Video corso gratuito AutoCAD 2D - 3D per iniziare

Il docente certificato Autodesk Luca Olivieri vanta una ventennale esperienza nella docenza e ha all'attivo diversi manuali su AutoCAD*.
In questo video corso gratuito propone 5 lezioni per impostare nel modo migliore sia AutoCAD* che GstarCAD per il lavoro professionale di squadra e di seguito come procedere con il progetto CAD 2D e 3D.

Chi non è titolare di una licenza AutoCAD* o GstarCAD può comunque avvalersi del corso ed esercitarsi con la versione di prova gratuita disponibile per 30 giorni.
GstarCAD è un software CAD 2D e 3D del tutto simile ad AutoCAD*, sia in termini di comandi che di interfaccia utente; è anch'esso un programma nativo DWG e per questi motivi si può considerare un'ottima alternativa ad AutoCAD* con in più un rapporto qualità prezzo molto vantaggioso.

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Contenuti del corso AutoCAD 2D - 3D per iniziare

Lezione 1 - Impostiamo AutoCAD: interfaccia (aree di lavoro) e DWT come standard di lavoro. La parte 1 è dedicata all'interfaccia e la parte 2 al file DWT.

Lezione 2 - Impariamo a disegnare, a modificare e a mettere in tavola un disegno basato sulla logica annotativa.

Lezione 3 - Completiamo il disegno creando e utilizzando blocchi convenzionali e blocchi dinamici.

Lezione 4 - Implementiamo il progetto in 3D: dal 2D al 3D in pochi clic.

Lezione 5 - Approfondiamo il 3D: solidi e superfici (associative e NURBS), creazione ed editazione di mesh elementari.

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Lezione 1 parte 1 - Le aree di lavoro

La prima lezione del corso si focalizza sull'impostazione dell'interfaccia e delle aree di lavoro del file modello che è caratterizzato dell'estensione DWT (Drawing Template), che è cosa diversa dal file DWG (che sta semplicemente per Drawing). Il file DWT viene utilizzato come standard di progetto all'interno di uno studio o di un gruppo di lavoro e specifica la grafica di base, l'unità reale di lavoro, l'elenco delle scale e quella prioritaria per le entità annotative, layer, filtri, stati di avanzamento e revisione, stili di testi e di quota annotativi e i layout.

Si parte aprendo il file acadiso.dwt per creare un nuovo disegno acquisendo le proprietà dal modello base impostato col sistema metrico; in GstarCAD il file in questione si chiama gcadiso.dwt. Da qui si procede a personalizzare il proprio file modello.

Prima di ciò, il tutorial passa rapidamente in rassegna i comandi principali dell'interfaccia utente, nonché barre degli strumenti, pannelli e tavolozze da visualizzare e posizionare in modo utile. In particolare le tavolozze delle Proprietà, del Design Center e degli Strumenti.

Già dall'esame dei comandi base si vede chiaramente quanto i due programmi si assomiglino. Dopo aver salvato l'area di lavoro con un nome riconoscibile, questa sarà disponibile nella lista delle aree di lavoro nella posizione più idonea.

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Lezione 1 parte 2 - Il file DWT

In questa parte delle prima lezione si parla di file modello con estensione DWT.

Si parte dal modello acadiso.dwt e si salva un nuovo file DWT tra i modelli, facendo attenzione a definire delle regole per il nome e compilando le Opzioni del Modello.

Questo sarà il nuovo file di partenza dedicato al settore architettonico dove configurare le impostazione principali: Unità, Elenco scale, Layer con filtri e stati, Stili di testo e di quota annotativi, Layout.

In un modello è bene anche aggiungere tutti quegli elementi che devono essere presenti in ogni disegno, così da non doverli rifare in ogni file DWG, questo farà risparmiare tempo e uniformerà il flusso di lavoro dello studio di progettazione.

Fra le molte impostazioni disponibili ci sono anche le unità per l'illuminazione che saranno utilizzate nel rendering dei modelli 3D, così da poter rendere il file DWT già impostato per un utilizzo avanzato e facilitare i disegnatori che lo utilizzano.

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Lezione 2 - Imparare a disegnare, modificare e mettere in tavola un disegno basato sulla tecnica annotativa

Nella seconda lezione si comincia creando un nuovo file dal modello impostato nella lezione precedente, salvandolo con un nuovo nome e richiamando la propria "area dil lavoro".

Qui s'imparerà a conoscere i principali strumenti di disegno e le logiche operative, che sono come sempre molto simili tra AutoCAD* e GstarCAD, in particolare alcuni strumenti di precisione quali orto, polare, snap, autosnap. Con queste tecniche si realizzerà una semplice planimetria sfruttando la logica associativa, da mettere poi in tavola ed esportare in formato PDF.

Si comincia con Linee, Archi e Polilinee definite secondo il metodo della direzione-valore e sfruttando i comandi di ortogonalità, Snap a oggetto 2D, Autosnap. Definito un perimetro chiuso, con il comando Offset si va definire lo spessore della scatola muraria esterna. Di seguito si definiscono alcune partizioni interne e le bucature, dopodiché si passa all'inserimento dei soggetti annotativi, in questo caso un Tratteggio per definire le murature che rimarrà proporzionato alla scala scelta per il disegno anche nello spazio carta.

In modo simile si possono definire anche i testi e le quote annotative e infine si inseriscono alcuni blocchi dinamici come porte e finestre, per poi andare in stampa ed esportare il disegno in formato PDF.

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Lezione 3 - Completare il disegno utilizzando blocchi convenzionali e blocchi dinamici

Ora ci si va a concentrare sulle librerie di blocchi CAD 2D, la definizione dei loro Attributi e l'associazione di Parametri e Azioni, trasformando così i blocchi convenzionali in blocchi dinamici, prima di organizzarli in libreria e nella tavolozza degli strumenti.

L'organizzazione dei blocchi è molto importante, perché permette di rendere disponibili risorse utili nella prassi quotidiana a tutti i collaboratori, snellendo e uniformando il lavoro dello studio, grazie all'utilizzo di un file DWG con funzione di libreria condivisa.

Il tutto viene messo in pratica costruendo il blocco di una finestra, che sarà adattabile a qualsiasi larghezza del foro sul muro in pianta.

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Lezione 4 - Implementare il progetto dal 2D al 3D in pochi clic

Per passare dal disegno bidimensionale al tridimensionale è opportuno verificare prima il modello 2D in funzione delle tecniche da adottare per estruderlo nella terza dimensione. In particolare vanno presi in considerazione e verificati layer, filtri e stati, nonché apportate alcune modifiche alle entità grafiche, in funzione della loro trasformazione in 3D con la tecnica dei solidi. Molto importanti sono anche le funzioni Percorri layer e Converti layer, per uniformare al nostro standard di lavoro disegno che ci vengono forniti da altri professionisti.

Si comincia operando sui layer per rendere disponibili solo quelli dei muri 2D già disegnati e quello dei muri 3D che verranno sviluppati. Si passa alla visualizzazione della componente Z e vedere la pianta in un contesto tridimensionale.

A questo punto è bene assicurarsi che tutte le entità da estrudere in verticale siano dei contorni chiusi, grazie al comando Unisci, oppure verificando la stessa cosa nelle Proprietà. Con il comando DELOBJ=0 ci si assicura di non eliminare le entità 2D realizzando quelle 3D.

Ora si può estrudere tutta la pianta e poi procedere a realizzare tutte le architravi e i davanzali mancanti con dei parallelepipedi. Di seguito si vanno a definire le pavimentazioni, le soglie, le piane, le finestre e le porte, ponendo sempre attenzione ai layer da utilizzare.

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Lezione 5 - Approfondimento del 3D: solidi, superfici (associative e NURBS), MESH elementari

Per poter lavorare in modo corretto in 3D occorre imparare quali sono le modalità migliori per gestire la visualizzazione, impostare il piano di lavoro e avere le idee chiare sui sistemi di coordinate UCS e WCS. Questi, assieme all'UCS dinamico, servono per definire un piano di lavoro nello spazio e quindi a posizionare facilmente gli oggetti tridimensionali.

Il modello 3D può essere fatto ruotare liberamente, oppure ci si può avvalere dei punti di vista standard; si possono salvare delle viste da richiamare con un clic e c'è anche la possibilità di gestire le visualizzazioni per creare delle presentazioni efficaci.

Il perno locale di modifica (GIZMO) e le sue vocazioni principali (Sposta, Ruota, Scala) sono le funzioni che permettono di editare gli oggetti presenti sulla scena dopo essere ricorsi alla Selezione Sotto Oggetto (SUBOBJECT), o utilizzto i filtri, all'occorrenza avvalendosi della finestra di selezione ciclica degli elementi sottoposti.

La modellazione di elementi solidi prevede l'uso di geometrie 2D chiuse, oppure di superfici e regioni, oppure usare una faccia di un elementi 3D che diventa la base di una nuova estrusione. Su queste basi si procede per sviluppare qualsiasi elemento del modello 3D descritto nel corso della lezione.

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* AutoCAD è un marchio di AutoDesk

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